Gli svantaggi degli ETF

Gli ETF sono strumenti finanziari abbastanza nuovi, ma che stanno avendo un successo strepitoso in Italia e nel mondo.

Gli ETF sono sostanzialmente dei fondi di investimento passivi e quotati. Ovvero, essi replicano in modo totale un certo indice di riferimento.

Sebbene abbiano indubbi vantaggi, qualche controindicazione c’è. Vediamole.

1) Costi bassi ma non nulli

Essendo una gestione passiva, i costi sono bassi. Bassi appunto, ma non nulli.

2) Leva pericolosa

Gli ETF normali non sono più rischiosi delle azioni ordinarie. Anzi, si può dire che un ETF classico è meno rischiosa di una singola azione.

Tuttavia, esistono ETF a leva che moltiplicano perdite e profitti. Ecco, quelli si che sono molto rischiosi, e vanno usati con attenzione.

3) Non si può battere il mercato

Infine, essendo dei fondi passivi essi replicano esattamente l’andamento del mercato finanziario. E quindi chiaramente non lo possono battere.

Trading sui CFD: attenzione alla leva finanziaria!

Il trading sui CFD fa sempre più successo in Italia e nel mondo.

Sebbene i CFD siano strumenti finanziari con indubbi vantaggi, vanno però usati con cautela.

Infatti, il rischio di andare incontro a perdite è altissimo se non si fa trading con ratio.

In particolare, i pericoli maggiori derivano dalla leva finanziaria. La leva finanziaria rappresenta una caratteristica intrinseca dei CFD.

I CFD sono infatti strumenti finanziari derivati a marginazione. Ovvero, per aprire una certa posizione, non devi versare tutto il controvalore dalle stessi. Bensì solo una piccola parte, il margine.

Ecco, tale margine dipende dalla leva. Più è alta la leva, più il margine richiesto è basso. E dunque più si potranno aprire posizioni con volumi elevati.

Ciò da un lato permette di moltiplicare i profitti. Ma attenzione: dall’altro fa moltiplicare le perdite!

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